Questo terzo numero della rivista si pone in netta controtendenza rispetto all’editoria scientifica dell’epoca, rifiutando la semplificazione divulgativa a favore di un linguaggio tecnico e specialistico proprio della ricerca psicanalitica. Nato dall’esigenza di dare spazio a materiali “poco accademici” e nati in contesti seminariali (come quelli del Gruppo di ricerca sull’autorità), il periodico del 1978 inaugura una fase di maggiore trasparenza editoriale, promettendo di approfondire le biografie degli autori e di aprirsi al dibattito con i lettori per superare l’isolamento dei circoli intellettuali finanziati.
I contributi di questa uscita esplorano la psicanalisi applicata alla vita quotidiana e sociale: dalle dinamiche dell’autorità nelle scuole di periferia alla crescita della prole analizzata dall’interno dell’istituzione familiare. Di particolare rilievo è la riflessione sul tema dell’invecchiamento, trattato non come decadenza medica ma come questione psicologica e sociale; il testo sottolinea come la paura di invecchiare dei giovani e l’emarginazione degli anziani siano sintomi di una società che fatica a integrare l’esperienza e la sicurezza emotiva dei più vecchi, la cui presenza numerica è paradossalmente cresciuta grazie alla stabilità del secondo dopoguerra.
Autori:
Rita Bisestile, G.C Monticelli, A. e G. P. Gianazza, V. Balice, I. Callegari, A. M. Dello Iacono, C. Rosselli, L e G. Gregorio.